Fip, white paper per il riconoscimento professionale dei farmacisti

L’International pharmaceutical federation ha rilasciato un white paper dedicato al credentialing – vale a dire il processo di verifica e concessione di credenziali, come qualifiche, certificazioni o titoli – e al riconoscimento professionale dei farmacisti. Il documento affronta la variabilità che esiste a livello globale negli standard, nella terminologia e nelle modalità usate per riconoscere la pratica avanzata e specialistica. Il white paper descrive gli elementi per sviluppare sistemi di credentialing credibili, flessibili e sostenibili, adattabili alle diverse realtà nazionali. La pubblicazione intende colmare il divario tra formazione iniziale e pratica professionale, proponendo un percorso che definisca la progressione continua di sviluppo professionale.
La variabilità nei sistemi di credentialing e i principi guida del white paper
Il paper evidenzia come la mancanza di un linguaggio condiviso e di standard uniformi generi confusione e incoerenze nel riconoscimento della pratica avanzata e specialistica. I casi studio provenienti da paesi come Australia, Canada, Egitto, Indonesia, Malaysia, Filippine, Qatar, Spagna, Taiwan, Ucraina, Regno Unito e Stati Uniti illustrano modelli che vanno da sistemi formali di certificazione a meccanismi informali guidati dai datori di lavoro. Per ridurre le difformità, il documento distingue tra pratica avanzata, che indica livelli più elevati di competenza applicabili in più ambiti, e pratica specialistica, che riguarda l’esperienza in un settore specifico come l’oncologia o la farmacia geriatrica. Il white paper propone otto principi guida per i programmi di credentialing: una finalità chiaramente definita, un processo di sviluppo trasparente, una governance solida, risorse adeguate e sostenibili, responsabilità ben specificate per tutti i soggetti coinvolti, credenziali ben definite con meccanismi di mantenimento, un quadro di assicurazione della qualità e un approccio regolatorio proporzionato ai rischi.
Contesto, sviluppo del documento e raccomandazioni per il futuro
Il white paper trae origine dall’impegno della Fip assunto nella Dichiarazione di Astana del 2018, che ha ribadito il ruolo centrale della farmacia nelle cure primarie per il raggiungimento della copertura sanitaria universale. La crescente domanda di servizi avanzati, legata all’invecchiamento della popolazione, all’aumento delle malattie croniche e alla complessità delle terapie, richiede sistemi strutturati per valutare e validare le competenze dei farmacisti. Le raccomandazioni finali si articolano in allineamento globale, governance e accreditamento, assicurazione della qualità e sostenibilità, politiche per la forza lavoro e infrastrutture digitali.



