Spesa farmaceutica gennaio-novembre 2025: avanzo per convenzionata e disavanzo per acquisti diretti

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale relativo al periodo gennaio-novembre 2025. Il documento, predisposto dall’Ufficio Governance della spesa farmaceutica in adempimento alla Legge 222/2007 e successive modifiche, analizza l’andamento della spesa convenzionata e per acquisti diretti, verificando il rispetto dei tetti programmati. I dati, aggiornati al 7 maggio 2026, si basano sulle Distinte contabili riepilogative (Dcr) trasmesse dalle Regioni e sui flussi di tracciabilità del farmaco del Nuovo sistema informativo sanitario (Nsis) del ministero della Salute.
Spesa convenzionata: avanzo di 498,0 milioni di euro sul tetto programmato
Per la spesa farmaceutica convenzionata, il tetto programmato è stato fissato al 6,80% del Fabbisogno Sanitario nazionale (Fsn) provvisorio 2025, pari a 8.437,1 milioni di euro. La spesa effettiva, calcolata al netto dei payback vigenti e dello sconto previsto dalla determina Aifa del 30 dicembre 2005, ma al lordo dei ticket regionali, si è attestata a 7.939,1 milioni di euro. Tale valore corrisponde a un’incidenza sul Fsn del 6,40%, generando un avanzo di 498,0 milioni di euro rispetto al tetto programmato. Il numero di ricette è risultato sostanzialmente stabile, con una lieve flessione dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Acquisti diretti con sforamento significativo
Il quadro relativo alla spesa per acquisti diretti si presenta in netto contrasto con quello della convenzionata. La spesa per farmaci al netto dei gas medicinali, dei payback e del fondo per i farmaci innovativi, è risultata pari a 14.959,5 milioni di euro. Il tetto programmato per la voce, calcolato all’8,30% del Fsn provvisorio, ammonta a 10.298,2 milioni di euro. L’incidenza sul Fsn ha raggiunto il 12,06%, determinando un disavanzo di 4.661,3 milioni di euro. Il documento specifica che tale scostamento è interamente attribuibile alla spesa per farmaci non innovativi. Per quanto riguarda i gas medicinali, la spesa è stata di 232,6 milioni di euro, a fronte di un tetto programmato dello 0,20% del Fsn, pari a 248,1 milioni di euro. In tal caso, si è registrato un avanzo di 15,5 milioni di euro. La spesa complessiva per acquisti diretti, comprensiva dei gas medicinali, ha quindi raggiunto i 15.192,1 milioni di euro, con un’incidenza sul Fsn del 12,24%.
Fondo per i farmaci innovativi e reserve
Il monitoraggio ha esaminato anche la spesa per i medicinali che accedono al Fondo per i farmaci innovativi e per gli agenti antinfettivi “reserve”, come definito dalla Legge 30 dicembre 2024, n. 207. Per il periodo gennaio-novembre 2025, la spesa stimata per le sole indicazioni innovative (piene e condizionate) e per gli antibiotici “reserve”, al netto dei payback, è stata pari a 705,8 milioni di euro. Tale importo risulta interamente coperto dalle risorse del fondo dedicato. A livello complessivo, considerando la spesa convenzionata e quella per acquisti diretti, la spesa farmaceutica totale del periodo gennaio-novembre 2025 si è attestata a 23.131,2 milioni di euro. Lo scostamento rispetto alle risorse complessive programmate, pari al 15,30% del Fsn (18.983,4 milioni di euro), è stato di +4.147,7 milioni di euro, corrispondente a un’incidenza percentuale sul Fsn provvisorio del 18,64%.



