Cura dell’ambiente, in un rapporto Pgeu il ruolo delle farmacie territoriali

Quali sono le misure da mettere in atto per vincere la sfida per un ecosistema migliore? In che modo le farmacie territoriali possono contribuire al miglioramento ambientale? A rispondere a queste domande è un paper del Pharmaceutical group of European Union (Pgeu), pubblicato con la finalità di tracciare un framework ed un perimetro entro il quale definire il ruolo esatto dei farmacisti sul territorio. Come è noto infatti, la farmacia dispone di potenzialità di dialogo con il pubblico, ma anche un intenso rapporto con grossisti e fornitori. Elementi che, nell’insieme, potrebbero ritagliare un ruolo attivo delle farmacie per arginare il degrado ambientale globale.

«I farmacisti di comunità – si legge nel rapporto – condividono le crescenti preoccupazioni sugli effetti negativi che i farmaci possono causare sull’ambiente e, di conseguenza, sulla salute pubblica e animale. In quanto esperti di farmaci, sono in una posizione ideale per aumentare la consapevolezza del pubblico, promuovere l’uso prudente e il corretto smaltimento dei prodotti farmaceutici e fornire consigli sulla disponibilità di farmaci “più verdi” laddove tali informazioni siano disponibili. Inoltre, è anche fondamentale che la rete di oltre 400mila farmacie comunitarie in Europa sia guidata e supportata per contribuire a contribuire a un pianeta più sano il più possibile».

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