Vaccinazioni in farmacia, dalla Fofi vademecum per i farmacisti

Nella sua prima versione aggiornata al 24 maggio 2021 – suscettibile dunque di ulteriori aggiornamenti -, la Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi), insieme all’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con la Fondazione Cannavò, ha pubblicato il volume “Covid-19: la vaccinazione in farmacia vademecum per i farmacisti”. Il lavoro contiene il sunto della documentazione ufficiale diffusa dal ministero della Salute, dal Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19, dall’Istituto superiore di sanità, dall’Agenzia italiana del farmaco, dall’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro e dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, al cui gruppo di lavoro hanno partecipato per la Fofi l’On. Dott. Andrea Mandelli, Sen. Dott. Luigi D’Ambrosio Lettieri, Dott. Maurizio Pace, Dott. Mario Giaccone, per l’Iss il Dott. Fortunato D’Ancona, Dott.ssa Antonietta Filia, Dott. Alfonso Mazzaccara.

In merito ai contenuti del volume, sono stati diversificati in diversi paragrafi: “Sars-cov-2: pillole di informazione”, “Sars-cov-2 e profilassi vaccinale”, a cui segue la parte “Farmacista vaccinatore e farmacia sito vaccinale”. Ad essi si aggiungono le sezioni “Profili di responsabilità per il farmacista vaccinatore” e “Il farmacista vaccinatore nelle associazioni di volontariato”. «Il presente lavoro – si legge nel documento – è destinato ai farmacisti italiani che in questa drammatica esperienza pandemica hanno confermato una antica vocazione al servizio unita a un esemplare senso di responsabilità. La loro competenza professionale e la vicinanza umana riservata quotidianamente alla Comunità hanno consentito un più agevole ricorso alle cure, una maggiore attenzione alle attività di prevenzione e un conforto nei momenti più difficili della sofferenza e dello smarrimento». Nel documento si ricorda poi «il valore della prossimità della preziosa rete delle Farmacie italiane, quali presidi sanitari polifunzionali del territorio, e la qualità delle prestazioni professionali erogate, anche al termine dell’emergenza pandemica, saranno assicurati con senso di responsabilità e dedizione, nella consapevolezza che essi rappresentano un patrimonio fondamentale per la tenuta del nostro Servizio sanitario nazionale e per tutelare la salute della Comunità».

Si rimanda alla lettura del documento integrale nella sezione “Documenti Allegati”.

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