Uso degli antibiotici in Italia: trend in riduzione, ma ancora sopra la media europea

Il Rapporto Aifa 2021 sull’uso degli antibiotici in Italia mostra una riduzione del consumo del 3,3% rispetto al 2020. Tuttavia, i consumi italiani restano superiori a quelli di molti paesi europei. Nel 2021, circa tre cittadini su dieci hanno ricevuto almeno una prescrizione di antibiotici, con una prevalenza che aumenta con l’età, raggiungendo il 50% negli over 85. La maggior parte delle dosi utilizzate (76%) è stata erogata dal Servizio sanitario nazionale (Ssn). Il rapporto evidenzia un maggior ricorso in Italia ad antibiotici ad ampio spettro, che hanno un impatto più elevato sullo sviluppo delle resistenze antibiotiche. Inoltre, vi è un’ampia variabilità regionale nei consumi, con margini di miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva nelle Regioni del Sud. Nelle Regioni del Nord si registrano riduzioni maggiori (-6,1%), mentre al Sud sono più contenute (-2,2%). L’Italia si conferma uno dei Paesi europei con il maggior ricorso a molecole ad ampio spettro e la minor quota di consumo degli antibiotici del gruppo “Access” (47%), considerati di prima scelta dalla WHO, che dovrebbero costituire almeno il 60% dei consumi totali.

Uso degli antibiotici in ambito ospedaliero e impatto della pandemia Covid-19

Il Rapporto Aifa analizza anche l’uso degli antibiotici in ambito ospedaliero e l’acquisto privato di antibiotici di fascia A. In ambito ospedaliero, si osserva un incremento del ricorso all’utilizzo di antibiotici indicati per la terapia di infezioni causate da microrganismi multi-resistenti. Il rapporto fornisce inoltre una valutazione dell’impatto della pandemia Covid-19 sul consumo di antibiotici nell’assistenza farmaceutica convenzionata e degli acquisti da parte delle strutture sanitarie pubbliche, includendo il primo semestre del 2022. Sia i consumi in regime di assistenza convenzionata sia gli acquisti da parte delle strutture sanitarie pubbliche sono aumentati nel primo semestre 2022 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Rapporto Aifa 2021 mostra un trend positivo nella riduzione del consumo di antibiotici in Italia, ma sottolinea l’importanza di continuare a monitorare gli indicatori di consumo e di qualità della prescrizione a livello nazionale e regionale, così come raccomandato dal Piano nazionale di contrasto dell’antimicrobico resistenza (Pncar) 2022-2025.

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