Tubercolosi in Europa: dai dati 2024 pochi progressi verso gli obiettivi di eliminazione

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) hanno pubblicato il rapporto «Tuberculosis surveillance and monitoring in Europe 2026 – 2024 data». Il documento ha stimato che nel 2024 si siano verificati 204mila nuovi casi di tubercolosi (Tb) nella Regione Europea dell’Oms, con incidenza di 22 casi ogni 100mila abitanti. Rispetto al 2015, si è registrata riduzione netta del 39% dell’incidenza, dato inferiore all’obiettivo intermedio del 50% fissato dalla strategia End Tb dell’Oms per il 2025. Anche la mortalità, con 15mila decessi stimati tra le persone Hiv-negative, è diminuita del 49% rispetto al 2015, ma resta lontana dal traguardo di una riduzione del 75%. L’81% del carico stimato di Tb si concentra nei 18 Paesi ad alta priorità (Hpc), dove l’incidenza media è di 40 casi ogni 100mila abitanti, oltre quattro volte superiore alla media dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo (Ue/See).
Resistenza ai farmaci e coinfezione Hiv
La tubercolosi resistente ai farmaci resta una sfida per l’intera Regione. Nel 2024 si stima che si siano verificati 55mila ulteriori casi di Tb resistente alla rifampicina e multiresistente (Rrmdr-Tb). La proporzione di Rrmdr-Tb tra i nuovi casi e tra i casi precedentemente trattati nella Regione ha superato la media globale. La prevalenza di Rrmdr-Tb tra i casi aggiuntivi di Tb polmonare confermati batteriologicamente è stata del 21%, raggiungendo il 48% tra i casi precedentemente trattati. Il 28% dei casi di Rrmdr-Tb testati per i fluorochinoloni presentava una pre-resistenza estesa (pre-Xdr-Tb), e tra questi, il 15% soddisfaceva i criteri per la Tb estesamente resistente (Xdr-Tb). La coinfezione Tb/Hiv resta un problema critico, con prevalenza dell’11% stimata tra i nuovi casi di Tb nel 2024. Sebbene la copertura dei test Hiv tra i pazienti con Tb sia alta (93%), la copertura della terapia antiretrovirale (Art) per i coinfetti, pur in aumento, rimane al di sotto dell’obiettivo di copertura universale.
Andamento delle notifiche ed esiti di trattamento nell’Ue/See
Nel 2024, 30 Paesi Ue/See hanno notificato oltre 38mila casi di Tb, con tasso di notifica di 8,4 casi ogni 100mila abitanti, in lieve calo rispetto all’8,7 del 2023. Il 74,8% dei casi era di nuova diagnosi. Il 37,6% dei casi notificati riguardava pazienti di origine straniera, in aumento rispetto all’anno precedente. Tra i casi di Tb polmonare confermati batteriologicamente e testati per la resistenza alla rifampicina, l’81,7% ha avuto un risultato del test. Di questi, l’4,3% è risultato Rrmdr-Tb. Gli esiti del trattamento restano al di sotto degli obiettivi. Per i casi di nuova diagnosi notificati nel 2023, il tasso di successo terapeutico è stato del 64,2% nell’Uesee. Per i casi di Rrmdr-Tb notificati nel 2022, il tasso di successo a 24 mesi è stato del 56%, mentre per i casi di pre-Xdr-Tb è stato del 51,5%. Secondo le autorità, nonostante i progressi, l’azione per il controllo della Tb deve essere accelerata e resa più equa, con priorità al potenziamento della diagnosi precoce, alla gestione efficace della Tb resistente e al miglioramento degli esiti di trattamento, specialmente per i pazienti coinfetti con Hiv.



