Spesa farmaceutica, a gennaio-aprile 2020 incremento della convenzionata

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il «Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale», relativo al periodo gennaio-aprile 2020. Nei primi quattro mesi dell’anno in corso, la spesa farmaceutica, calcolata al netto degli sconti, della compartecipazione totale e del pay-back versato alle Regioni dalle aziende farmaceutiche, è quantificata in 2.669,4 milioni di euro. Ciò evidenziando uno scostamento, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, di +23,5 milioni di euro. In controtendenza con l’incremento, il numero di ricette erogate che mostra un decremento pari al -3,8 % rispetto al 2019. L’incidenza del ticket, vale a dire la spesa “out of pocket” compartecipata direttamente dai pazienti, è diminuita del -3,9%. Quanto al consumo di farmaci, con l’incremento degli indicatori dei volumi, il numero di dosi giornaliere dispensate ha subito un aumento del 2,8%, con un numero di +207,8 milioni erogate.

Facendo un’analisi geografica della spesa convenzionata, ovvero quella che le Regioni sostengono mediante il pagamento della Distinta contabile riepilogativa alle farmacie territoriali private e pubbliche, viene evidenziato nel rapporto che le aree con la maggior flessione percentuale sono le Marche (-3,1%) e il Piemonte (-2,2%). Al contrario, le Regioni con la variazione meno marcata – seppur positiva – sono Campania (0,2%) ed Emilia Romagna (0,3%). In generale, in gran parte delle Regioni si osserva un trend in aumento, in misura diametralmente opposta con i dati consuntivi del 2019. Le regioni a maggior scostamento la Provincia Autonoma di Trento (+7,5%), la Lombardia (+5,8%) e la Provincia Autonoma di Bolzano (+2,9%).

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