Nota 97, dall’Aifa scheda informativa per operatori sanitari

«La terapia anticoagulante nella FANV deve essere personalizzata considerando innanzitutto il rischio trombo-embolico ed emorragico individuale, ma anche le caratteristiche di ciascun paziente tenendo conto in particolare della presenza di fattori in grado di influenzare la scelta terapeutica (es. le terapie farmacologiche concomitanti, la storia clinica, le patologie concomitanti e la compliance al trattamento)». È quanto puntualizza l’Agenzia italiana del farmaco, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 17 giugno 2020, della Determinazione n. 653/2020 recante “Adozione della Nota 97 relativa alla prescrivibilità dei nuovi anticoagulanti orali ai pazienti con Fibrillazione Atriale Non Valvolare (FANV)”.

Più nel dettaglio, l’Aifa evidenzia che «la prescrizione di una terapia anticoagulante richiede una più accurata valutazione nei soggetti anziani/grandi anziani». In proposito, spiega l’Agenzia, «si tratta infatti di una popolazione ad alto rischio sia embolico sia emorragico, a maggior rischio di repentine variazioni nella funzionalità renale anche di notevole entità sia per condizioni intercorrenti (febbre, disidratazione, scompenso cardiaco, ecc.) sia per gli effetti di trattamenti concomitanti (ACE inibitori, sartani, diuretici, ecc.)». Alla luce di quanto evidenziato, «in questi soggetti – prosegue l’Aifa – è necessario uno stretto monitoraggio clinico e di laboratorio per cogliere tempestivamente variazioni che richiedano una rivalutazione del tipo e/o del dosaggio del farmaco anticoagulante utilizzato».

Quanto al provvedimento oggetto della pubblicazione, l’Aifa specifica che «la Nota, predisposta dalla Commissione Tecnico-Scientifica (CTS) dell’Agenzia, introduce, con validità temporanea di 120 giorni, urgenti disposizioni in corso di emergenza COVID-19, relative alla prescrizione da parte di medici specialisti e di medici di medicina generale, dei nuovi anticoagulanti orali ad azione diretta (NAO/DOAC: apixaban, dabigatran, edoxaban, rivaroxaban) e degli antagonisti della vitamina K (AVK: warfarin e acenocumarolo) nei pazienti con FANV».

Ulteriori informazioni sono reperibili al link https://www.aifa.gov.it/nota-97.

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