Nota 13, in GU la determina Aifa di modifica

«La categoria di rischio moderato contenuta dalle linee guida ESC per il trattamento delle dislipidemie (basata sui valori di colesterolo totale) è stata differenziata nelle categorie di rischio medio e moderato, anche per tenere conto dell’aggiustamento per i valori di colesterolo HDL». È quanto si legge nell’allegato 1 della determina 16 aprile 2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 4 maggio 2020, recante «Modifica della Nota AIFA 13 di cui alla determina AIFA n. 617/2014. (Determina n. 475/2020)», che sostituisce il testo della Nota 13.

«Il calcolo del rischio cardiovascolare secondo le carte – si legge nella determina – va effettuato solo per i pazienti senza evidenza di malattia. Sono considerati per definizione a rischio alto (e il loro target terapeutico è pertanto un valore di colesterolo LDL <100), oltre a coloro che presentano un risk score 􏰀5% e < 10% per CVD fatale a 10 anni, i pazienti con dislipidemie familiari, quelli con ipertensione severa, i pazienti diabetici senza fattori di rischio CV e senza danno d'organo, i pazienti con IRC moderata (FG 30-59 ml/min/1.73m2)». Quanto ai pazienti con rischio considerato alto, il documento evidenzia che «sono invece considerati a rischio molto alto (e pertanto con target terapeutico di colesterolo LDL <70), oltre ai soggetti con uno score 􏰀10%, i pazienti con malattia coronarica, stroke ischemico, arteriopatie periferiche, pregresso infarto, bypass aorto-coronarico, i pazienti diabetici con uno o più fattori di rischio CV e/o markers di danno d'organo (come la microalbuminuria) e i pazienti con IRC grave (FG 15-29 ml/min/1.73m2)».

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