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Investimenti 4.0, disponibili i codici tributo per chiedere credito di imposta

Come disposto dalla misura “Investimento 1: transizione 4.0”, prevista dal Piano per la ripresa e la resilienza dell’Italia (Pnrr), le imprese possono richiedere un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione tramite modello F24, a seguito di investimenti effettuati per implementare la digitalizzazione aziendale. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito tre tipologie di crediti di imposta che corrispondono a investimenti sostenuti per l’acquisto di beni capitali, per attività di ricerca, sviluppo e innovazione, e per iniziative di formazione alla digitalizzazione e di sviluppo delle relative competenze. Come viene precisato nella risoluzione dell’Agenzia n. 68/E del 30 novembre 2021, gli investimenti per i quali si può richiedere il credito d’imposta riguardano più precisamente l’acquisto di beni strumentali materiali 4.0, immateriali 4.0 ed immateriali standard, le attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e altre attività innovative per la competitività delle imprese, le spese di formazione nel settore delle tecnologie 4.0.

Come chiedere e fruire dell’agevolazione

I crediti d’imposta previsti dalla misura possono essere fruiti solo in compensazione, tramite il modello F24, da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate e usando i codici tributo identificati dall’Ente. L’Agenzia ha inoltre specificato che, «rimangono validi i seguenti codici tributo istituiti con la risoluzione n. 13/E del 1° marzo 2021, che non sono relativi a misure finanziate nell’ambito del Pnrr: “6939” denominato “Credito d’imposta investimenti in ricerca e sviluppo – Misura incrementale per gli investimenti nelle regioni del Mezzogiorno, “6940” denominato “Credito d’imposta investimenti in ricerca e sviluppo – Misura incrementale per gli investimenti nelle regioni del sisma centro Italia, e il codice “6897” (istituito con risoluzione n. 6/E del 17 gennaio 2019) denominato “credito d’imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0».

I dati nelle dichiarazioni dei redditi

L’Agenzia delle Entrate ha anche aggiunto che «l’intervento consiste in un tax credit e copre le spese di cui chiedere il rimborso nelle dichiarazioni dei redditi relative al periodo compreso tra il 1º gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023 (30 novembre 2024 nel caso delle imprese per le quali l’anno fiscale non corrisponde all’anno civile)». Le dichiarazioni riporteranno anche i dati per il monitoraggio: «Ai fini del puntuale monitoraggio delle sopra descritte misure agevolative, i dati dei crediti d’imposta maturati e fruiti sono indicati anche nelle dichiarazioni dei redditi dei soggetti beneficiari, secondo le relative istruzioni approvate con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate».

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