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Guacci Day, Luigi Guacci: «Ascoltare i giovani è fondamentale»

Nel corso del Guacci Day 2019, consueto appuntamento annuale dell’omonima azienda attiva nel campo della distribuzione farmaceutica intermedia, il farmacista e imprenditore Luigi Guacci si è rivolto ai ragazzi presenti raccontando tutto ciò che gravita attorno alla realtà che dirige. Nonché i passaggi che lo hanno portato a fare di essa una delle principali realtà del settore. «Il Guacci Day – ha spiegato in un video girato per l’occasione – consente di fare una conoscenza diretta del distributore intermedio, capirne il funzionamento». Quindi ha accompagnato i giovani studenti nella visita del principale polo logistico di Nola (Na), in aggiunta a quelli di Frosinone (Spemital Spa) e Barletta (Farmaca Spa), rispondendo alle numerose domande: da quelle più generali, ad esempio sull’importanza della distribuzione intermedia nella filiera del farmaco, ad altre più precise in merito ai tempi di consegna dei medicinali alle farmacie. Dunque ha ricordato l’evoluzione della sua società: «Quando eravamo a Napoli eravamo in 25. La ditta era piccola. Poi mano a mano l’idea si è sviluppata, ha avuto successo», ha raccontato il dirigente, spiegando come tale tipo di lavoro implichi il rispetto «di numerosissime norme» e sottolineando la necessità della presenza di un farmacista al vertice.

Successivamente ha illustrato, tra le altre cose, la storia del reparto per i pazienti celiaci, «che abbiamo avviato poco alla volta ma che ora ha un mercato enorme. Oggi chi passa in farmacia può trovare moltissimi prodotti di questo comparto». E ha ricordato l’importanza del personale al lavoro nell’azienda, nonché dei processi interni di automazione: «Ma io mi sono sempre posto il problema – ha sottolineato Luigi Guacci – del rischio legato alla possibilità che le macchine un giorno possano sostituirsi. Nel nostro caso, la realtà è che questo non è possibile, poiché gli strumenti che utilizziamo da noi hanno bisogno comunque di un intervento umano. Gli addetti perciò fatto un lavoro che risulta diverso rispetto a prima, ma che in ogni caso c’è». Il numero uno dell’azienda di distribuzione campana ha concluso ricordando di aver «sempre amato l’università. Mi è sempre piaciuto l’incontro con i giovani, perché quando dai loro qualcosa, l’interesse che restituiscono è enorme. Io l’ho visto oggi, anche se erano una cinquantina. È fondamentale ascoltarli, spesso dicono cose più interessanti di noi. Il Guacci Day è arrivato alla sua edizione numero dodici. È davvero qualcosa di molto bello».

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