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Farmacie rurali al centro del Pnrr: al 31 dicembre 2025 erogati oltre 53 milioni

Il rapporto della Corte dei conti, approvato con deliberazione n. 46/2026G e relativo allo stato di attuazione degli interventi di Pnrr e Pnc nel 2025, ha dedicato specifica attenzione alle farmacie rurali. In termini generali, l’attività istruttoria ha analizzato 34 misure del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e 4 del Piano nazionale Complementare, per un valore complessivo di circa 29,87 miliardi di euro. Tra queste, una delle voci monitorate ha riguardato l’investimento denominato “Aree interne – strutture sanitarie di prossimità territoriale”, con una dotazione finanziaria di 100 milioni di euro a carico del Pnrr. L’intervento, gestito dalla Struttura di missione Pnrr della Presidenza del Consiglio dei ministri, è finalizzato al potenziamento delle prestazioni sanitarie nelle aree interne del Paese, attraverso il finanziamento di farmacie situate in comuni con meno di 5mila abitanti.

Farmacie rurali tra primi risultati e adesioni

Il controllo ha verificato lo stato di attuazione della misura al 31 dicembre 2025, con un duplice canale di erogazione dei contributi. In esito al primo avviso pubblico, risalente al 2021, sono stati erogati circa 18,8 milioni di euro a beneficio di 902 farmacie, superando così il target intermedio previsto per il dicembre 2023. Un secondo avviso promosso nel corso del 2025 ha registrato la presentazione di 1.718 domande, di cui 1.053 sono risultate ammissibili, per una richiesta complessiva di ulteriori finanziamenti pari a circa 34,2 milioni di euro. I dati hanno permesso alla Sezione centrale di controllo di formulare una valutazione complessivamente positiva in merito al raggiungimento della milestone Ue finale, ora prevista entro la conclusione del Piano, che richiede il sostegno ad almeno 1.500 beneficiari. Il numero di potenziali farmacie rurali interessate è apparso in linea con l’obiettivo stabilito dall’Unione europea.

Criticità emerse: il sottoutilizzo delle risorse

Nonostante l’esito generalmente positivo della verifica, il rapporto della Corte dei conti ha evidenziato un elemento di criticità riguardante la gestione finanziaria dell’intervento. La Sezione ha rilevato un probabile sottoutilizzo delle risorse stanziate, dal momento che larga parte delle farmacie rurali non ha richiesto il contributo massimo ammissibile. Tale circostanza potrebbe determinare un mancato impiego completo dei 100 milioni di euro previsti dal Pnrr per la specifica misura. La magistratura contabile ha raccomandato all’amministrazione titolare di attivare provvedimenti tali da assicurare il pieno utilizzo dei fondi, in vista della fase conclusiva dell’intervento. La necessità di massimizzare l’assorbimento delle risorse appare tanto più rilevante in considerazione della scadenza del Piano e del ruolo strategico che le farmacie rurali svolgono nella proposta di servizi sanitari di prossimità nei territori meno popolati.