Farmaci uso umano per cura degli animali domestici, in GU il decreto del Ministero

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 14 aprile 2021 recante «Uso in deroga di medicinali per uso umano per animali non destinati alla produzione di alimenti», che consente l’uso di determinati medicinali per uso umano sugli animali domestici. « Il medico veterinario – si legge nell’atto è il professionista sanitario autorizzato dall’ordinamento nazionale a prescrivere, in via esclusiva e sotto la propria responsabilità, un medicinale per uso umano autorizzato ai sensi della direttiva 2001/83/CE o del regolamento (CE) n. 726/2004, anche per il trattamento di animali non destinati alla produzione di alimenti, nei casi di cui al precedente comma 1». Restrizioni riguardano l’uso di antibiotici. Secondo quanto evidenziato, infatti, «le disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo non trovano applicazione nei casi di un medicinale ad uso umano contenente sostanze antibiotiche di importanza critica per la salute umana e di sostanze antibiotiche non autorizzate come medicinali veterinari». Ciò nonostante « il medico veterinario può’ valutare la possibilità di prescrivere un antibiotico autorizzato per uso umano, qualora dall’esecuzione di test di sensibilità antimicrobica sia accertata l’assenza di medicinali veterinari i per il trattamento dell’infezione nel singolo caso clinico».

«Si tratta di un provvedimento di equità atteso da anni da milioni di cittadini – aveva evidenziato Roberto Speranza, ministero della Salute, in occasione della predisposizione del Decreto -. Una scelta che consentirà di garantire con più facilità le cure agli animali da compagnia e un risparmio importante per tante famiglie italiane e per le strutture che si occupano di cani e gatti. Prendersi cura sempre meglio della salute degli animali da compagnia, non è solo un gesto d’affetto e di riconoscenza. Significa garantire una importante funzione relazionale e sociale che gli animali svolgono verso gli umani e tutelare la salute seguendo l’ottica One Health, un approccio – conclude Speranza – che tiene insieme il nostro benessere, quello degli animali e quello dell’ambiente».

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