Dpr 309/90, in GU i decreti per cannabidiolo, isotonitazene e nalbufina

L’aggiornamento delle tabelle contenenti l’indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e successive modificazioni, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 255 del 15 ottobre 2020, con tre differenti atti relativi all’inserimento delle sostanze cannabidiolo, isotonitazene e nalbufina.

Il Decreto 1 ottobre 2020 del ministero della Salute, inserisce nella tabella dei medicinali, sezione B, delle composizioni per somministrazione ad uso orale di cannabidiolo ottenuto da estratti di Cannabis. Ciò, secondo quanto si legge nell’atto, «tenuto conto che attualmente è in corso di valutazione presso l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) una richiesta di autorizzazione all’avvio della commercializzazione di un medicinale, in soluzione orale contenente cannabidiolo, che ha già ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio centralizzata da parte dell’European Medicines Agency (Ema) e che lo stesso medicinale è controllato attraverso un programma di uso compassionevole, notificato all’Aifa, per i pazienti in trattamento con sindrome di Dravet e sindrome di Lennox-Gastaut».

Quanto all’inserimento nella tabella I della sostanza isotonitazene, l’aggiunta si è resa necessaria «considerato che la sostanza isotonitazene è un potente oppioide sintetico – evidenzia il Decreto -, riconducibile per struttura all’etonitazene presente nella tabella I del testo unico, con effetti simili a quelli del fentanil e di altri analgesici oppiacei, che possono provocare nel consumatore il rischio di insufficienza respiratoria acuta e di intossicazioni fatali per arresto respiratorio».

Infine, con un diverso inserimento, il dicastero decreta l’aggiunta della nalbufina nella tabella IV e nella tabella dei medicinali, sezione B, «considerato che la sostanza nalbufina è un oppioide semisintetico, derivato dalla morfina e che nella tabella IV del testo unico è presente la molecola pentazocina, un oppioide sintetico classificato al pari della nalbufina come oppioide agonista/antagonista sui recettori del sistema nervoso centrale».

Si rimanda agli atti integrali nella sezione “Documenti allegati”.

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