Dl Semplificazioni, ok a miglioramento processi amministrativi e digitalizzazione delle ricette mediche

La decisione del Consiglio dei Ministri di dare il via libera al disegno di legge delega per la semplificazione dei procedimenti amministrativi porta con sé notevoli cambiamenti nel settore sanitario italiano, specialmente per i pazienti cronici e disabili. Questo passo avanti mira a facilitare l’accesso alle cure mediche, introducendo misure che potenziano l’uso delle ricette dematerializzate. Come ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, l’obiettivo è di semplificare sia il lavoro dei medici di famiglia che la vita dei cittadini, eliminando la necessità per questi ultimi di recarsi fisicamente negli studi medici per ottenere una ricetta.

Ricette elettroniche per terapie non rimborsate dal Servizio sanitario nazionale

Un elemento centrale di questa riforma è la possibilità per i medici di formulare ricette elettroniche per terapie non rimborsate dal Servizio sanitario nazionale. Ciò risponde a una delle richieste più pressanti da parte delle associazioni di pazienti cronici, consentendo ai medici di specificare in un’unica ricetta la posologia e le confezioni dispensabili per un massimo di dodici mesi. Questo significa che i pazienti non dovranno più chiedere il rinnovo della prescrizione ogni volta, un compito che può essere sospeso in qualsiasi momento dal medico curante. Per i pazienti cronici, la ricetta dematerializzata sarà valida per un anno e consentirà di fare scorta di farmaci per 30 giorni di terapia, sempre secondo le indicazioni del medico.

Norma per affrontare la carenza di medicinali

Nel disegno di legge Semplificazioni, è stata anche introdotta una norma per affrontare la carenza di medicinali. Questa modifica l’attuale legislazione per rendere più tempestiva la comunicazione in caso di carenza di farmaci e facilitare il loro approvvigionamento. Inoltre, si stabilisce che l’odontoiatra possa esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva su diverse parti del viso. Il Ministro della Salute ha descritto queste novità come “importanti”, sottolineando come la misura non solo semplifichi la vita dei pazienti, ma alleggerisca anche il carico di lavoro amministrativo dei medici di famiglia, consentendo loro di concentrarsi maggiormente sulla cura dei pazienti.