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Coronavirus, fioccano i tentativi di truffa in Rete

Con l’emergenza-coronavirus che si diffonde a macchia d’olio nel mondo intero, dietro ai sistemi di pagamento online e alle vendite effettuate tramite e-commerce si nascondono sempre più tentativi di truffa. In particolare, fioccano su numerosi siti Internet annunci di «false cure miracolose, vengono proposti ai pazienti trattamenti che non hanno ottenuto alcuna approvazione da parte degli enti regolatori e altri prodotti non convenzionali o servizi che si millanta possano aiutare, nel caso si contragga il virus».

A mettere in guardia gli utenti di tutto il mondo è la LegitScript, azienda americana che si occupa di implementazione di sistemi di sicurezza in Rete. Secondo la quale «si tratta di raggiri che non soltanto pongono problemi dal punto di vista della salute pubblica, ma anche seri rischi dal punto di vista dei pagamenti utilizzati per acquistare tali prodotti».

Secondo la società statunitense, la forte crescita che si sta manifestando nel settore è figlia in primo luogo del panico che serpeggia in alcune fasce della popolazione e della cattiva informazione che troppo spesso viene veicolata. Inoltre, «la mancanza di accesso ai test e ai trattamenti per il Covid-19 non ha fatto altro che alimentare le paure dei consumatori e far emergere le condizioni perfette affinché possano essere raggirate soprattutto le persone più vulnerabili».

LegitScript propone quindi una serie di esempi di siti Internet – tutti in lingua inglese – che cercano di cavalcare la crisi del coronavirus proponendo i prodotti più disparati. Da improbabili «vaccini» forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a trattamenti che fino ad ora non hanno ricevuto alcun via libera da parte delle autorità competenti. Ma si arriva anche a dosi di vitamina C. Senza parlare delle collane con pendenti che sarebbero in grado di proteggere l’organismo umano dalla trasmissione del virus. È bene dunque, in questo periodo, che gli organismi di controllo e le società specializzate vigilino attentamente sui numerosi tentativi di frode che sfruttano il web per arrivare a ignari pazienti.

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