Contraffazione e tracciabilità del farmaco, nasce Nmvo Italia

Il 17 gennaio 2024 è nata Nmvo Italia, società no-profit che ha la finalità di combattere la contraffazione dei farmaci secondo il sistema europeo. Come reso noto dalle sigle della distribuzione del farmaco, «l’impegno e la partecipazione dei distributori intermedi proseguiranno per assicurare la migliore gestione anche nel nostro Paese del nuovo modello europeo di tracciabilità del farmaco». Quanto al funzionamento tecnico, come emerso, «il sistema, finalizzato a contrastare la contraffazione farmaceutica, si basa sull’apposizione di un codice identificativo univoco a barre bidimensionale (Datamatrix 2D) sulle confezioni dei medicinali e sulla strutturazione di un archivio nazionale collegato all’hub europeo».

I soci e il consiglio

Quanto ai rappresentanti che hanno siglato l’atto, per i produttori Marcello Cattani (Farmindustria) ed Enrique Hausermann (Egualia), per i farmacisti Marco Cossolo (Federfarma) e Luca Pieri (Assofarm), per gli importatori paralleli Laura Belli (Aip) e Dario Spinosa (Aim), infine per i distributori intermedi Luca Sabelli (Adf) e Antonello Mirone (Federfarma Servizi). Nella stessa occasione sono stati nominati componenti del Cda della società – presieduto da Massimo Gaiotto di Farmindustria – e per la categoria dei distributori intermedi sono stati designati Luca Sabelli, vicepresidente Adf, e Antonello Mirone, presidente Federfarma Servizi.

Confronto tra filiera e istituzioni nazionali

Walter Farris, presidente Adf, ha dichiarato che «la costituzione di Nmvo Italia rappresenta soltanto il primo, fondamentale passo di un impegnativo percorso che prosegue e vede il confronto continuo tra tutta la filiera e le istituzioni nazionali. Deve essere chiaro che gli impatti sui processi della distribuzione intermedia hanno sempre, inevitabilmente, effetti a cascata sull’intera catena di approvvigionamento del farmaco. Perciò la nostra attenzione resta alta e stiamo lavorando per i necessari chiarimenti sugli aspetti applicativi delle norme. Considerati gli aggravi economici e operativi in carico ai distributori intermedi che l’attuazione delle nuove regole potrà comportare solleciteremo anche forme di sostegno per gli investimenti che saranno richiesti».

Ruolo di collegamento tra la produzione e la dispensazione

Antonello Mirone, presidente Federfarma Servizi, ha sottolineato che «la partecipazione della distribuzione intermedia a Nmvo Italia consentirà alle nostre aziende di svolgere il loro fondamentale ruolo di collegamento tra la produzione farmaceutica e la dispensazione in farmacia. Anche in questo contesto dall’ampia operatività europea, che stiamo approfondendo in stretta collaborazione con il ministero della Salute e con le istituzioni competenti, il nostro impegno sarà massimo, come sempre, nonostante le gravi criticità che sta affrontando il nostro comparto negli ultimi difficili anni. Tuttavia, siamo certi che il nuovo sistema nazionale che implementeremo in Italia qualifichi ulteriormente il valore del servizio pubblico che come distribuzione intermedia del farmaco svolgiamo quotidianamente a tutela della salute pubblica».