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Cessazione del fumo in farmacia, i risultati di uno studio francese

Come in gran parte dei paesi europei, anche in Francia il numero dei fumatori è esiguo. Circa cinque milioni di fumatori vorrebbero smettere di fumare e per questo motivo desidererebbero un supporto locale, facilmente accessibile ed efficiente. I farmacisti, in qualità di attori della salute, potrebbero fornire questo servizio.
Lo studio “Sevrage Tabagique à l’Officine”, pubblicato sulla rivista scientifica “Substance Abuse and Rehabilitation”, edita da DovePress, ha cercato di fare chiarezza per esplorare la fattibilità di un programma di cessazione al fumo fornito nelle farmacie francesi.
I farmacisti che hanno partecipato a questo studio sono stati formati allo scopo di poter fornire un programma di cessazione al fumo ai fumatori individuati nelle farmacie. Ciò con il supporto di una serie di interviste nei sei mesi, con l’aiuto di consueling, in aggiunta alla terapia sostitutiva con nicotina.
L’obiettivo di questo studio è stato quello di valutare la fattibilità e l’efficacia di questo programma, misurando la percentuale di fumatori ancora partecipanti al programma, nell’arco dei sei mesi dalla prima visita, mettendola in relazione al numero di partecipanti iniziali, e il monitoraggio dei benefici effettivi ai partecipanti.
Sono state invitate a partecipare 90 farmacie, di cui 79 (88%) hanno aderito. Di queste 49 (54%) hanno arruolato 227 fumatori con un’età media di 45,4 anni.
Dei 227 fumatori arruolati, il 23,3% ha continuato a presentarsi alle visite di follow-up, smettendo di fumare per sei mesi.
Fornire supporto per la cessazione al fumo, da parte delle farmacie, è certamente possibile, nonostante la presenza di alcune barriere tra cui la mancanza di consapevolezza e la difficoltà a cambiare le abitudini dei fumatori, ma anche a causa della mancanza di tempo o di formazione dei farmacisti.
Per quanto riguarda le condizioni necessarie ad implementare il programma su larga scala, rientrano tra queste la formazione ai farmacisti, l’accesso ad uno spazio privato in farmacia, la remunerazione delle interviste, la collaborazione con altri professionisti della salute, ed una buona campagna di comunicazione dentro e fuori la farmacia.
Il relativamente basso numero di partecipanti, alla fine dello studio, può essere migliorato incrementando la consapevolezza del programma, coinvolgendo le autorità sanitarie ed allargando il numero di farmacie partecipanti al programma.

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