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Carenze di farmaci, missione informativa del Senato francese

Il Senato francese ha deciso di avviare una missione informativa al fine di identificare le ragioni delle carenze di alcuni farmaci e di alcuni vaccini. L’obiettivo del parlamento di Parigi è di riuscire a formulare delle proposte concrete che possano consentire, in futuro, di lottare in modo efficace contro tale fenomeno.
A riferirlo è il giornale specializzato Le Quotidien du Pharmacien, che ha sottolineato come le audizioni dei soggetti coinvolti e interessati a vario titolo siano state avviate il 5 luglio 2018. La testata ha ricordato in particolare che «l’Agence nationale de sécurité du médicament et des produits de santé (ANSM, l’equivalente dell’italiana Aifa, ndr) ha riscontrato una crescita del 30 per cento del numero di medicinali “ad interesse terapeutico maggiore” che risultano irreperibili o difficilmente reperibili nel corso del 2017. È per questo che l’Accademia nazionale della farmacia ha accolto con particolare favore la creazione della missione informativa da parte del Senato, e ha sottolineato che è ormai dal 2008 che vengono lanciati allarmi rispetto alle carenze di medicinali. Non a caso, la stessa Accademia ha pubblicato delle raccomandazioni, che comprendono al contempo delle misure d’emergenza “con l’obiettivo di attenuare immediatamente il problema” e altre immaginate più sul lungo termine, nel tentativo di avviare una prevenzione delle stesso». In particolare, era stata proposta la creazione di un “Gruppo allargato” costituito da rappresentanti delle amministrazioni e delle agenzie coinvolte, nonché dell’industria e dei farmacisti territoriali e ospedalieri, al fine di recensire i “medicinali indispensabili”, includendone le forme farmaceutiche e i dosaggi. Inoltre, era stato suggerito di definire un piano d’azione per ciascuno dei prodotti identificati, accompagnato da obiettivi operativi per ciascuno degli attori coinvolti, ed era stato chiesto di organizzare riunioni a cadenza regolare per verificare l’avanzamento dei lavori.
I primi ad essere ascoltati dai senatori francesi sono stati proprio i rappresentanti dell’ANSM, quindi è stata la volta dall’Alta autorità sanitaria e dell’Istituto nazionale oncologico. Venerdì mattina, poi, le audizioni hanno previsto la presenza congiunta dei rappresentanti dell’Accademia nazionale della farmacia, del consiglio nazionale dell’Ordine dei farmacisti e dei sindacati FSPF e USPO.

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