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Automedicazione in Europa, il report 2024 Assosalute

Nel 2024, il mercato farmaceutico europeo ha raggiunto un valore complessivo di 265 miliardi di euro, con una crescita del 7,2% rispetto all’anno precedente. I dati, elaborati da fonti quali Eurostat, Oecd e Iqvia, evidenziano un quadro eterogeneo tra i 17 Paesi analizzati, tra cui Germania, Francia, Regno Unito, Spagna e Italia, che insieme cubano il 69,9% del mercato totale. L’analisi del contesto macroeconomico mostra un Pil aggregato superiore ai 21mila miliardi di euro, con un tasso di crescita reale dell’1% nell’Ue a 27. Tuttavia, persistono disparità: il Pil pro capite italiano (37.180 euro) è inferiore alla media europea (52.683 euro), collocandosi al di sotto di Paesi come Germania (50.820 euro) e Francia (42.630 euro). L’invecchiamento della popolazione, con il 24,3% di over 65 in Italia, è una sfida per la sostenibilità dei sistemi sanitari, accentuata dall’indice di dipendenza previsto al 59,8% nel 2044.

Tra prescrizione e automedicazione

Il mercato dei farmaci con obbligo di prescrizione (Rx) domina l’80,5% della spesa farmaceutica europea, con un valore di 213 miliardi di euro (+7,5%). La Germania si conferma leader assoluta, contribuendo al 32% del totale Rx. L’Italia, quinta per dimensioni, registra una spesa pro capite di 249,4 euro, inferiore alla media europea (456,8 euro) e ben al di sotto di Austria (1.152,5 euro) e Svizzera (1.104,5 euro). Il segmento dei farmaci senza obbligo di prescrizione (Sop) ha superato i 51 miliardi di euro, con una crescita del 6%. La Germania guida anche nel settore (31,3% del mercato Sop), seguita da Francia (14,1%) e Spagna (7,3%). L’Italia, con 3 miliardi di euro, è il 5,9% del mercato Sop europeo, ma la spesa pro capite (51,5 euro) è la più bassa tra i Paesi analizzati, contro una media di 110,5 euro.

Divari e opportunità

Nonostante l’Italia sia tra i principali mercati farmaceutici europei, il divario nella spesa pro capite per Sop (-83% rispetto alla media) riflette un minore sviluppo del settore dell’automedicazione. Fattori come la rimborsabilità limitata e la distribuzione frammentata incidono sulla dinamica. Inoltre, il peso della spesa privata in sanità (26% vs 19,1% Ue) evidenzia un maggiore ricorso alle risorse individuali. Le previsioni per il 2025 indicano una crescita moderata del settore Sop, influenzata dall’incertezza economica globale. Tuttavia, l’Italia potrebbe beneficiare di politiche di razionalizzazione e innovazione, come l’ampliamento delle riclassificazioni da Rx a Sop, già sfruttate con successo in Spagna.