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Liste d’attesa, online il bollettino trimestrale Agenas

L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) ha diffuso il Bollettino numero 0 sul monitoraggio delle Liste di Attesa, strumento informativo che verrà pubblicato a cadenza trimestrale. Il documento si basa sui dati raccolti con la Piattaforma nazionale delle liste di attesa (Pnla), presentata a maggio 2026. In linea con gli obiettivi del Decreto 73/2024, la piattaforma monitora in modo sistematico il rispetto dei tempi massimi di attesa per le quattro classi di priorità Urgente, Breve, Differita, Programmata, a livello nazionale e regionale. Il monitoraggio riguarda 14 tipologie di prime visite specialistiche e 22 accertamenti diagnostici, come definiti dal Piano nazionale delle Liste di Attesa 2019-2021. La Pnla è un’infrastruttura in evoluzione, destinata ad ampliare il proprio perimetro di rilevazione in base agli indirizzi del Piano nazionale di Governo delle liste di attesa 2026-2028.

Crescono le prenotazioni e migliorano i tempi di attesa

Nel I semestre del 2026, il numero complessivo delle prenotazioni per prestazioni sanitarie ha raggiunto 14,9 milioni, con incremento di 1,6 milioni rispetto ai 13,3 milioni registrati nel I semestre del 2025. Di queste, 8,4 milioni riguardano prime visite e 6,6 milioni esami diagnostici. È stato rilevato l’aumento delle prenotazioni per il fine settimana, passate da 330mila a 357mila unità. La percentuale di rispetto dei tempi di attesa per le prime visite è salita al 78,5%, contro il 76,4% del corrispondente periodo del 2025, per gli esami diagnostici si è passati dall’82,8% all’84,6%. In termini di volumi, su 8,4 milioni di prime visite, 6,6 milioni sono state erogate entro i tempi di garanzia, con 757mila prestazioni aggiuntive rispetto al I semestre 2025. Per gli esami diagnostici, le prestazioni garantite sono passate da 4,7 milioni a 5,5 milioni, con un aumento di 867mila unità. Le prenotazioni con tempi prossimi alla soglia di garanzia (colore giallo) sono aumentate da 552mila a 606mila, mentre quelle in rosso, oltre i tempi di garanzia, sono rimaste sostanzialmente stabili in valore assoluto, ma con peso percentuale in calo: dal 19,3% al 17,2% per le prime visite e dal 13,3% all’11,6% per gli esami diagnostici.

Miglioramenti per le prestazioni oncologiche e diagnostiche

L’analisi per classi di priorità ha messo in luce il miglioramento tra il I semestre 2025 e il 2026. Le prime visite in classe Urgente (entro tre giorni) sono passate dal 77,7% all’81,0%, quelle in classe Breve (entro dieci giorni) dal 77,3% all’80,2%, mentre le prestazioni in classe Differita (entro trenta giorni) sono salite dal 70% al 73,3%. Per gli esami diagnostici, la classe Urgente è passata dal 73,2% al 76,4%, la Breve dal 75,9% al 77,6%, la Differita (entro 60 giorni) dall’82,8% all’85,1% e la Programmata (entro 120 giorni) dall’85,4% all’86,8%. Tra le singole prestazioni, le prime visite oncologiche hanno registrato la percentuale più alta di rispetto dei tempi, passando dal 94,2% al 95,2%. Miglioramenti considerevoli sono stati osservati anche per la visita gastroenterologica (dal 70,8% al 74,7%), la visita pneumologica (dal 77,7% all’80,9%), la visita fisiatrica (dal 78,5% all’82,7%) e la visita dermatologica (dal 65,5% al 70,2%). Per gli esami diagnostici, il recupero più significativo riguarda la colonscopia, passata dal 60,8% al 69,8%, seguita dalla gastroscopia (dal 66,4% al 71,9%), dall’ecografia della mammella (dal 78% all’81,6%) e dalla mammografia (dall’86,1% all’89%). L’unica prestazione in lieve flessione è la risonanza magnetica del tronco encefalico, scesa dall’83,9% all’81,9%.

Sezione dedicata alle buone pratiche

Sul fronte regionale, sette Regioni hanno confermato elevate percentuali di rispetto dei tempi, mentre Liguria e Lombardia hanno mostrato miglioramenti significativi. Abruzzo, Sicilia, Sardegna e la Provincia Autonoma di Trento hanno registrato peggioramenti. Il Bollettino include una sezione dedicata alle buone pratiche: la Regione Toscana ha adottato una misura per l’appropriatezza prescrittiva delle visite dermatologiche, basata su un’analisi di 350mila prescrizioni condotta con strumenti di intelligenza artificiale, che ha portato a una riduzione del 5% delle prescrizioni e a un miglioramento dei tempi di attesa dal 60,5% al 63,1%. La Regione Piemonte ha sviluppato algoritmi per l’equiparazione delle priorità e il rilascio automatico degli slot non prenotati, migliorando le performance delle prenotazioni con priorità Breve, passate da circa il 50% a oltre il 95% in tre anni.