Guacci. la distribuzione farmaceutica al servizio della tua farmacia. Scegli Guacci per crescere in valore ed efficienza.

Un filo diretto con i farmacisti: Hai bisogno di supporto o altro? Contattaci

Pnrr, erogati 4,6 milioni per 222 farmacie rurali: firmati tre decreti

La Presidenza del Consiglio dei ministri ha perfezionato il ciclo di erogazione dei contributi destinati alle farmacie rurali nell’ambito dell’investimento 1.1.2 “Strutture sanitarie di prossimità territoriale” della Missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il direttore generale dell’Ufficio V, Stefano Vicalvi, ha firmato tre distinti decreti di erogazione che, nel complesso, autorizzano il trasferimento di risorse per un ammontare pari a 4.595.049 euro in favore di 222 esercizi farmaceutici situati in aree con popolazione inferiore a 5mila abitanti, come definite dalla legge 8 marzo 1968, n. 221. I provvedimenti si inseriscono nel più ampio quadro dell’Avviso pubblico approvato il 25 marzo 2025, che disponeva di una dotazione finanziaria complessiva di oltre 81,4 milioni di euro per il consolidamento delle strutture, rivelatesi presidi fondamentali durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

Erogazione suddivisa in tre tranche distinte

Il primo decreto fa riferimento ai progetti già ammessi a finanziamento con il provvedimento del direttore generale n. 3 del 9 gennaio 2026. Con l’atto sono state liquidate risorse per 1.301.797 euro in favore di 58 soggetti beneficiari. Il secondo provvedimento riguarda i progetti selezionati con il decreto n. 11 del 30 gennaio 2026 e autorizza l’erogazione di 1.837.497 euro per 104 farmacie. Il terzo e ultimo decreto liquida 1.455.755 euro a 60 esercizi commerciali le cui domande erano state ammesse con il decreto n. 27 del 25 febbraio 2026. In tutti i casi, l’erogazione è avvenuta in un’unica soluzione, a valere sulle risorse della contabilità speciale n. 06295 Pnrr-Pcm Dip Sud, e gli importi concessi, come specificato nei testi normativi, potranno formare oggetto di recupero qualora si verifichino le condizioni di revoca previste dall’Avviso e dall’atto d’obbligo sottoscritto dai beneficiari.