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Pratica vaccinale in farmacia, il toolkit Fip a supporto dei farmacisti

La Federazione farmaceutica internazionale (Fip) ha sviluppato un toolkit operativo per supportare i farmacisti nella comunicazione sulle vaccinazioni. Il documento, intitolato «Supporting pharmacists in vaccination communication: A toolkit for pharmacists», fornisce linee guida strutturate per interagire in modo efficace con i diversi interlocutori: i pazienti, la comunità, e gli altri professionisti sanitari. La risorsa si basa sull’evidenza che la raccomandazione attiva dall’operatore sanitario è uno dei fattori più solidi per l’accettazione e l’adesione vaccinale. Il toolkit si allinea all’obiettivo sviluppo Fip n.16 sulle malattie trasmissibili, volto ad espandere il ruolo della forza lavoro nella prevenzione.

Strategie per il colloquio con il paziente e la gestione dell’esitazione

Il toolkit dedica una sezione alla comunicazione farmacista-paziente, enfatizzando l’importanza di un counseling vaccinale strutturato, compresa la necessità di creare un ambiente accogliente e di usare strumenti di screening standardizzati per valutare l’idoneità e identificare controindicazioni. Un focus è posto sulla gestione dell’esitazione vaccinale, fenomeno riconosciuto come una minaccia per la salute globale. Vengono proposti principi comunicativi basati sull’evidenza, come l’utilizzo di messaggi chiari e credibili, il ricorso a narrazioni e il framing positivo delle informazioni. Il documento riporta, in forma parafrasata, diversi esempi di conversazione che simulano dialoghi con categorie specifiche di pazienti, come genitori di adolescenti per il vaccino Hpv, persone anziane, individui con particolari regimi alimentari o condizioni di salute. Inoltre, vengono analizzate le barriere all’uptake vaccinale attraverso il modello “3 C”, ovvero Complacency, Confidence, Convenience, proponendo strategie differenziate per affrontare la complacenza, rafforzare la fiducia e migliorare l’accessibilità.

Comunicazione pubblica e collaborazione interprofessionale

Il toolkit estende la prospettiva alla comunicazione con la collettività, delineando un approccio in tre fasi: valutazione dei bisogni della comunità, sviluppo di strategie di outreach e contrasto alla disinformazione. Per la valutazione, è suggerito l’uso di un tool che analizza lacune vaccinali locali, livelli di literacy e barriere di accesso. Per l’engagement, si raccomanda un piano di advocacy multimodale. Una parte è dedicata alla gestione della disinformazione, con strategie che vanno dalla verifica delle fonti tramite i “Five pillars of verification”, alle tecniche di “inoculazione” e debunking, fino all’utilizzo del framework “Acknowledge, Bridge, Communicate”. La terza sezione del documento affronta infine la comunicazione con gli altri professionisti della salute, elemento ritenuto critico per la sicurezza del paziente e la continuità delle cure. Vengono presentati modelli di collaborazione farmacista-medico, come il modello di responsabilità condivisa, e strumenti strutturati come il framework Sbar, vale a dire Situation, Background, Assessment, Recommendation. Completa la sezione la presentazione di uno strumento di autovalutazione sviluppato dalla Fip per misurare la readiness delle istituzioni a implementare l’educazione interprofessionale, considerata fondamentale per preparare i professionisti a una pratica collaborativa efficace.