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Monitoraggio spesa farmaceutica, i dati Aifa gennaio-settembre 2025

I dati del monitoraggio sulla spesa farmaceutica nazionale e regionale per il periodo gennaio-settembre 2025, presentato al consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del farmaco, hanno fotografato una spesa complessiva di 18 miliardi e 420 milioni di euro. La cifra è composta da due voci principali: la spesa convenzionata, relativa ai medicinali dispensati dalle farmacie aperte al pubblico, che ammonta a 6.425 milioni di euro, e la spesa per acquisti diretti da parte delle strutture sanitarie pubbliche, che raggiunge 11.811 milioni di euro. I valori, espressi in percentuale sul Fondo sanitario nazionale, corrispondono rispettivamente al 6,33% e all’11,64%. L’ammontare totale si discosta dal tetto di spesa programmato di 2,85 miliardi di euro. I dati sono stati calcolati al netto della spesa per farmaci innovativi e antibiotici per germi multiresistenti, pari a 580,8 milioni di euro, e di quella per gas medicinali, pari a 183,8 milioni.

Dinamica degli acquisti diretti e l’impatto dei farmaci innovativi

L’analisi dell’andamento ha evidenziato che, sebbene l’incidenza percentuale sul Fsn sia in calo rispetto al monitoraggio semestrale, la spesa per acquisti diretti continua a superare il tetto di riferimento fissato all’8,3%. Lo sforamento è quantificato in 3.384 milioni di euro, con un’incidenza dell’11,64% superiore a quella dello stesso periodo del 2024 (11,29%). Un fattore determinante è stato l’uscita dal fondo dedicato, al 31 dicembre 2024, di medicinali innovativi per un valore di 494 milioni di euro. Nonostante l’ampliamento dei criteri di accesso al fondo farmaci innovativi, l’introduzione di terapie innovative ha compensato solo parzialmente tale uscita, generando spesa inferiore di oltre 220 milioni di euro rispetto all’anno precedente.

Spesa convenzionata in avanzo e le differenze regionali

Al contrario, la spesa farmaceutica convenzionata è al di sotto del tetto di riferimento, fissato al 6,8% del Fsn, con un avanzo di 478 milioni di euro. La sua incidenza, pari al 6,33%, risulta comunque superiore a quella registrata a settembre 2024 (6,28%). Sull’evoluzione della voce ha inciso il recepimento, non ancora completo nel periodo considerato, della Determinazione Aifa n. 926/2025, che ha riclassificato gli antidiabetici della categoria delle gliflozine dalla fascia A-Pht alla fascia A. Il provvedimento, una volta a regime, è destinato ad aumentare la spesa convenzionata riducendo contestualmente quella per acquisti diretti. Il monitoraggio ha rilevato la crescita dello 0,2% delle dosi giornaliere dispensate, pari a un aumento di spesa netta di 194 milioni di euro (+3,2%).