Tabelle stupefacenti, l’aggiornamento in Gu con sostanze psicoattive

Con decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale sono state introdotte modifiche alle Tabelle I e IV del Decreto del presidente della Repubblica 309/90. L’aggiornamento riguarda l’inserimento di sostanze psicoattive identificate per la prima volta in Europa e segnalate attraverso il Sistema nazionale di allerta precoce News-D del Dipartimento politiche antidroga. L’intervento si basa sulle valutazioni tecniche dell’Istituto superiore di sanità e sul parere favorevole del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta dell’11 dicembre 2025.
Le sostanze inserite nella Tabella I per il maggiore potenziale di abuso
In Tabella I è stata inserita la spiroclorfina, nota anche come R-6890, oppioide sintetico strutturalmente correlato alla brorfina. La decisione tiene conto del fatto che la sostanza è stata identificata dall’Istituto di medicina legale dell’Università di Friburgo, in Germania, in campioni di sangue prelevati durante un’autopsia per un decesso nel gennaio 2025. La seconda sostanza è l’Hhc-C9, cannabinoide sintetico omologo superiore dell’esaidrocannabinolo (Hhc). Il sistema di allerta ha registrato un caso di intossicazione acuta in Italia a dicembre 2024, con un paziente giunto in pronto soccorso dopo svapo, presentando agitazione, confusione, tachicardia e ipertermia. A Malta, nell’aprile 2025, è stata emessa un’allerta pubblica dopo tre ricoveri ospedalieri correlati alla stessa molecola. La terza sostanza è il 4’-Ph-Pvp, già sotto controllo in Italia in quanto inclusa in una categoria generica di analoghi strutturali.
Tabella IV aggiornata con uno stimolante e un sedativo
La Tabella IV è stata integrata con due molecole. La prima è l’O-2172, sostanza strutturalmente correlata al metilfenidato, della quale si suppongono effetti stimolanti sulla base della somiglianza. La seconda è il rilmazolam, derivato benzodiazepinico correlato strutturalmente a triazolam e bromazolam, con effetti sedativi simili. Per il rilmazolam, il decreto riporta che la sostanza è stata identificata in due distinti casi di decesso indagati dal Consiglio nazionale di medicina legale in Svezia nella metà del 2022. L’inserimento delle sostanze nelle rispettive tabelle segue il criterio di classificazione basato sulla pericolosità e sul potenziale di indurre dipendenza, come stabilito dall’articolo 14 del Testo Unico.



